venerdì, maggio 02, 2008

Bene, da dicembre sono passati circa 5 mesi dal mio ultimo post. In questo periodo non sono successe tantissime cose, ma quelle che sono accadute hanno cambiato tutto. Nel mese di dicembre ho fatto alcuni colloqui di lavoro ed ho accettato un nuovo lavoro, che ho iniziato a febbraio. La scelta non è stata facile, perchè ho dovuto lasciare il vecchio posto proprio nel momento in cui mi si sarebbero aperte nuove possibilità e perchè era ed è ancora un momento di particolare difficoltà per l'ufficio in cui lavoravo. Non è da me lasciare la gente nei guai, ma l'altra proposta era troppo attraente per rifiutarla. Ora che ho fatto il grande passo, anche se poi si scoprono sempre degli aspetti che non ci si aspettava, sono soddisfatto e contento della decisione presa, soprattutto perchè mi permette di fare di più, di lavorare di più, di gestire con più autonomia il mio lavoro e quello dei miei collaboratori e perchè mi permette di guadagnare di più (!).
Ma questa decisione ha voluto dire ritornare a vivere definitivamente a casa dei miei, almeno per il momento, perchè sono tornato a lavorare nel vicentino, e fare il pendolare con casa di G. era impossibile. In realtà non sarebbe impossibile, ma ero stanco di dividermi fra due case, nessuna delle due vissute come casa mia, e quindi ho "usato" questa decisione per giustificare l'abbandono dell'ex tetto coniugale per ritornare a casa da mamma e papà. Questa può essere però soltanto una soluzione temporanea e conto entro la fine dell'anno di mettermi alla ricerca di un appartamento dove trasferirmi da solo.
Il nuovo lavoro mi piace, mi impegna parecchio, molto di più del precedente, e la sera quando rientro a casa sono veramente stanco; quando non vado in palestra, sono talmente stanco che già alle nove di sera mi addormento sul divano. Ma si tratta anche di stanchezza mentale di origine sentimentale-affettiva. Il rapporto con G. è arrivato alla fine. Sono stati determinanti due fatti, due scontri che abbiamo avuto nelle ultime settimane. Il primo per le elezioni: parlandone al telefono, mi ha chiesto per chi avrei votato. Io sono di centro sinistra, alle elezioni precedenti ho votato per la Bonino & C., ma questo volta gli ho detto che avrei votato per la Lega, chiudendomi il naso, ma avrei votato Bossi. Mi sono sentito dare del fascista, del deficiente, tutto quello che poteva dirmi me l'ha detto. Io sono del parere che bisogna rispettare le idee degli altri, che si può parlare e discutere per confrontarsi, per capire chi possa avere ragione e chi torto, ma non mi si aggredisce ed insulta soltanto perchè ho un'idea politica diversa dalla tua. Volete poi sapere il colmo dei colmi? Non sono riuscito a votare la Lega, ed ho preferito votare Boselli al Parlamento e Bertinotti al Senato. Il secondo fatto è di questi giorni. Il ponte del 25 aprile sono andato a Numana ad una convention di fitness: tre giorni di fitness, al mare e a prendere sole. Vi ho partecipato con un istruttore, la mia istruttrice ed altre tre ragazze della mia palestra. Ci siamo divertiti e, vi assicuro, abbiamo veramente sudato come ... mai mi era capitato di fare. Tutte le lezioni, almeno quelle che sono riuscito a fare, sotto il sole. Sabato sera era l'ultima sera, per cui la FIF aveva organizzato una serata di festa, con alcuni spettacoli e poi tutti in discoteca (per chi ne aveva le forze!). Ho sentito G. intorno alle 21.00, poi l'ho chiamato un paio di volte più tardi, non ricevendo mai risposta. All'una di notte siamo andati in discoteca - io e due ragazze del gruppo - a fare due salti fino alle due. G. ha provato a chiamarmi in quell'ora e quando ha trovato il cellulare senza segnale (la discoteca era sotto l'albergo e non c'era segnale) ha immediatamente fatto 2+2, per lui!. Il figlio di p+--+-a, come mi ha chiamato, doveva essere chi sa dove a fare sesso, pompini o scopate con chi sa chi. A parte il fatto che è quasi un anno e mezzo che non abbiamo rapporti, come ben sa chi legge il mio blog perchè è quasi diventata un'ossessione per me, mi ha fatto straincazzare il fatto che G. non pensi che il sottoscritto:
1° possa avere anche altri interessi nella vita, come ad esempio divertirsi in compagnia di altre persone, indipendentemente dal loro sesso, e senza fare del sesso;
2° visto che nessuno in paletra sa che il sottoscritto è gay, anzi mi si crede ultra etero, non pensi che forse il sottoscritto non voglia sputtanarsi in un ambiente dove, a torto o a ragione, mi si crede comunque in un certo modo;
3° semplicemente, il sottoscritto non voglia fare sesso con qualcun'altro perchè spera di farlo con il suo "compagno", se si può chiamare G. in questo modo.
Dopo le telefonate di sabato notte, con le quali ci siamo molto carinamente dette certe cose che potete facilmente immaginare, per due giorni G. non ha più risposto al telefono la sera. Nelle due sere successive io non ho chiamato. Ieri ha chiamato per sapere se andavo da lui oggi per la spesa e per le solite commissioni della settimana.
"Come posso stimare e rispettare una persona che pensa di me certe cose, e che poi accetta di farsi mantenere dal sottoscritto?".
Questa volta per quanto mi riguarda è proprio finita, non ho più nessuna intenzione di fare qualcosa per ricucire il nostro rapporto. Ho tirato avanti negli ultimi anni facendo tutto da solo, pensando che ne valesse la pena, che potesse servire a qualcosa. Adesso non lo credo più. Quando mi verrà l'ispirazione cercherò di mettere nero su bianco i miei pensieri, le mie delusioni e le mie tristezze e di farle leggere a G.
Sono arrivato al punto in cui non mi fa nemmeno più pena. L'unica cosa che ha saputo fare e che fa è quella di prendersela con me, per i mie errori, per quello che faccio e per quello che non faccio. Ma sono anni che lui non crede più nel nostro rapporto e che non fa nulla per evitare che finisca. L'unica cosa che teme, e per la quale si è infuriato, è dover accettare di farsi mantenere da uno che gli "sbatta" in faccia che fa la p+--+-a a destra e a sinistra.
In questo momento, vorrei tanto innamorarmi di qualcu'altro, di sentirmi di nuovo vivo, di sentire il cuore battere forte, di desiderare la pelle, la bocca, gli occhi e il sesso di un altro, di un altro che sia speciale, che mi faccia sentire speciale, che mi faccia sentire amato e desiderato. Però pensando queste cose, mi viene anche una stretta allo stomaco. Ci vorrà del tempo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci vorrà del tempo, è vero. Ma è l'unico modo per uscire rinforzati da situazioni come la tua.
Un abbraccio.

Limbozero ha detto...

Leggo solo adesso cio' che attendevo di leggere qualche tempo fa, e di questo me ne scuso. Non sto attraversando un momento sereno e sono distante un po da tutti, compreso me stesso.
Sono contento di notare che hai trovato la forza per fare una svolta. Non me ne voglia G. (che mai leggera' cmq) se penso che e' hai fatto la cosa giusta per te ma anche per lui, che ancora oggi accolla su di te il peso della sua vita e delle sue scelte.
Quello che voglio augurarti e' realmente di innamorarti ancora se non di un uomo o di mille altri , sicuramente della tua vita ancora.
E' un augurio che indirettamente faccio anche a G. e forse anche un po a me stesso, visto che ci siamo! :)
Se hai voglia di fare 4 chiacchiere in tranquillita' ed in simpatia, sai dove cercarmi e trovarmi.
Ti abbraccio

Danilo

Anonimo ha detto...

ami "Porto Selvaggio" [ www.portoselvaggio.net ]? allora salvalo! firma la petizione! (tutte le info sulla prima pagina)
http://www.firmiamo.it/bastaeolicoselvaggio
::::::::::
Contattami: ecoritmi@libero.it - www.ecoritmi.splinder.com
DIFFONDI! :)

Tiziana Russo ha detto...

SEI VIVO ?