E anche quest'anno ho superato la Pasqua. Come succede per quasi tutte le festività, è stato un giorno trascorso con la "sacra" famiglia, ovviamente senza G. Settimane fa ho chiesto a G. se l'avremmo passata assieme, magari facendo qualcosa, ma non mi ha mai dato una risposta, sapendo anche che poi ci sarebbe stata la solita richiesta dei miei di passarla con loro; in più quest'anno c'era l'occasione di andare a trovare mio fratello nell'appartamento che ha preso al lago e solo io che ci sono già stato conoscevo la strada, per cui dovevo fare da apripista. E' vero che per me certe feste devono avere un sapore familiare, vale a dire essere vissute in casa, mangiando le cose che di solito prepara mia mamma, con le nipotine e ... con l'ipocrisia di chi sa la verità e di chi no, ma comunque volendoci tutti bene, almeno in qualche modo. Per questa festa avrei rinunciato volentieri a tutto questo, anche perchè avevo già dato a Natale, ma G. non si pronunciava. Ovviamente, dopo che ho confermato ai miei che ci sarei stato anch'io e che quindi dovevano prenotare anche per me il pranzo di Pasqua, proprio il giorno successivo G. mi ha chiesto se saremmo andati a pranzo a casa di sua nipote, con la quale ha di recente riallacciato i rapporti dopo diversi anni in cui non si parlavano più. Al che mi è venuto da dire: eh che cazzo, ma me lo fai apposta?. Poi, a mente fredda, ho cercato di trovare un punto d'incontro e quindi una soluzione ai due diversi impegni, come d'altra parte devo fare sempre nella mia vita e non solo in queste occasioni, anche perchè volevo approfittare del fatto che G. volesse uscire di casa (dovete sapere che G. non esce da casa sua da circa quattro anni). Alla fine di tutto questo, non c'è stata la necessità di prendere alcuna decisione perchè a G. si è bloccato il collo, gli si è infiammato un nervo o qualcosa del genere e quindi se ne è rimasto alcuni giorni a letto per cercare di far passare l'infiammazione e quando succede che stia male non mi vuole - letteralmente - fra i piedi: quindi sono stato con i miei senza nessun senso di colpa ed ho anche passato una giornata discreta, se non considero la solita alzata di gomito di mio padre che l'ha reso più insopportabile e patetico del solito. La pasquetta poi è un giorno in cui non mi muovo per niente al mondo, onde evitare le code e il traffico che già devo sopportare durante la settimana, e l'ho trascorsa vegetando sul divano a casa, facendo qualche lavoro domestico e pensando. E quando penso, anche se succede raramente, sono cazzi!!! Mi dispiace ma devo proprio esprimermi in questo modo. Già sono andato in crisi circa un mese fa, e per Pasqua il clima familiare mi ci ha fatto finire di nuovo dentro. Il motivo è semplice: quando mi ritrovo con i miei mi viene inevitabilmente da confrontarmi con i miei fratelli, che una vita ed un'autonomia se la sono conquistata mentre io sono ancora qui, come dico io, a mezza via, diviso fra i miei, e casa loro, e G., e casa sua, dove conviviamo o meglio mi ospita per alcuni giorni alla settimana. Infatti un mese fa gli ho posto una specie di ultimatum, cioè o vengo a vivere con te definitivamente e completamente oppure torno a casa dalla mamma (ti prego no!!!) perchè non ce la faccio più a fare "il ragazzo con la valigia" e sottolineo che lo sto facendo da quattro anni. La sua risposta subito non è stata molto positiva, poi ha ammesso che in questo caso ho ragione, per cui una soluzione a breve termine, brevissimo termine, la dobbiamo trovare. Vedremo come si evolverà la situazione.
Probabilmente leggendo questo post troverete delle informazioni alquanto insolite, strane. L'ho scritto così di getto quindi alcune cose le chiarirò prossimamente, intanto penso.
Ma mi fa veramente bene pensare? Infatti durante la settimana sono talmente di corsa che non me lo posso permettere, mentre i fine settimana, quando mi fermo e ho meno cose da fare o comunque crollo e mi riposo un pò, molto spesso vado in crisi.
Ah, mi stavo per dimenticare, spero abbiate passato anche voi una buona Pasqua! Auguri a tutti quanti, anche se in ritardo!
giovedì, aprile 12, 2007
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1 commento:
Ti tralascio quello a cui ho pensato io in questa Pasqua.Cmq ti faccio i miei auguri, non tanto per la pasqua ma per l'eventuale trasferimento a casa di G.
In tutto questo racconto mi ha fatto specie la parte in cui ti soffermi per un attimo su tuo padre.
Perche' non approfondisci questo aspetto?
Un abbraccio
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